GLI AUTORI

BARBARA FRACASSI
Barbara Fracassi, laureata in Logopedia ha presto abbandonato la professione per seguire altre passioni.
 “Leonardo Viti detto Canapino. L'ultimo dei grandi” (2007) scritto con Massimo Biliorsi è la sua prima pubblicazione.

MASSIMO BILIORSI
Massimo Biliorsi, giornalista e sceneggiatore. Nel genere esoterico-antropologico ha pubblicato “Al di là di Siena” (1988), “Storie di luna piena” (1991) e “L'ora delle streghe” (1995).  Per la narrativa “Il mistero di Diana” (1981), “1799. Una storia giacobina a Siena” (1990), “Due storie per non dormire” (1992). Altre sue pubblicazioni riguardano le tradizioni popolari “Siena” (1996), “Conoscere il Palio” (1997), “Cento anni di Palio” (2000) e la storia con “Guida alla Toscana e al suo artigianato” (1999), “Cronache dal millennio” (2001), “Feste, sagre & mercatini in Toscana” (2001). L'ultima sua pubblicazione, con Barbara Fracassi, è “Leonardo Viti detto Canapino. L'ultimo dei grandi” (2007).

Autore di sceneggiature, dal 2001 al 2007 ha lavorato per il Canale Civico di Siena, dove si è occupato di ricerca di filmati d'epoca e di programmi come “Lindbergh. Attraverso la storia”, “Novanta”, “I rivali dei Lumiere” e “Come eravamo”.
E' autore del soggetto e della sceneggiatura del film di Luca Verdone “Viva Franconi!”.

Le ultime sue commedie rappresentate sono “Potere dromedario” (2003), “Streghe” (2004), “Diego è diventato grande” (2005) e “Vorrei che fosse amore” (2007).Si occupa di musica e spettacolo per quotidiani e riviste specializzate. Lavora per il Centro Studi “Arrigo Polillo” della Fondazione Siena Jazz. Dal 2001 è consulente del Festival “La città aromatica”.



  TITOLO: Leonardo Viti detto Canapino: L’ultimo dei grandi
AUTORI: Massimo Biliorsi, Barbara Fracassi
FORMATO: 19x24
ISBN:
IN LIBRERIA: Agosto 2007
PREZZO: € 19,50


La vita di Leonardo Viti detto Canapino, un fantino che ha scritto la storia del Palio, raccontata dallo stesso protagonista e da molti testimoni di una grande carriera Una vicenda umana e professionale che è come un film, avventurosa e piena di contraddizioni, che lo rendono davvero unico e soprattutto “l'ultimo dei grandi”. Una pubblicazione, destinata ad entrare con significativa importanza nella bibliografia paliesca, in un viaggio nato proprio dalle parole di Canapino, che si è voluto “raccontare” pochi mesi prima della sua scomparsa, non facendo purtroppo in tempo a vedere ultimato il lavoro a lui destinato.

Una pubblicazione “corale” viste le tante e appassionate collaborazioni. A cominciare dalla famiglia di Leonardo, che ha messo a disposizione i tanti ricordi e un inedito archivio fotografico che inizia dal padre fantino degli anni venti, all'infanzia, agli anni in Piazza, per arrivare agli ultimi anni della sua esistenza. Ma anche altri archivi di immagini sono stati aperti per questa particolare occasione.

Non sono mancati i contributi di alcune Contrade e le preziose testimonianze “dietro le quinte” di personaggi, dirigenti di Contrada o “semplici” contradaioli che hanno fatto il Palio di quegli anni. Queste voci accanto a quelle di fantini come Andrea De Gortes detto Aceto, Giuseppe Pes detto Il Pesse, Pier Camillo Pinelli detto Spillo, Lazzaro Beligni detto Giove, Francesco Ticci detto Tredici e molti altri, rendono la pubblicazione un prezioso documento storico.